Reiki e Maestri

Non credo che nel mondo del Reiki esistano Maestri buoni e maestri cattivi, di certo ci sono maestri preparati ed altri meno, così come ci sono maestri che hanno avuto un percorso fatto di esperienze personali più o meno significative, che li hanno portati ad essere quello che in un dato momento sono divenuti, con il loro bagaglio di esperienze e peculiarità.

Il buon Maestro quindi andrebbe misurato con la sua capacità di essere un contenitore di spiritualità, esperienza e buone intuizioni, per dare all’allievo in tempi brevi il senso del suo essere per lui un buon conduttore di questa tecnica, con gli strumenti adeguati e che possa accompagnarlo per un tratto di strada, verso nuove comprensioni del suo essere.

Avvicinarsi al Reiki vuole dire partecipare e percepire cosa il Reiki può in realtà fare. Credo che uno spirito aperto e curioso all’inizio possa aiutare ad approcciarsi nel modo corretto a questa disciplina.

Trovarsi a contatto con una nuova dimensione fatta di energie, chakra e significati, dove molte cose vanno interpretate e capite, come sia auspicabile lasciare emergere domande sul presente ed osservare come dentro di noi nascano e prendano forma nuovi bisogni di autenticità. Quindi restare aperti a piccoli cambiamenti e lasciare che accadano.